"L’accompagnamento delle persone ferite – individuano i delegati dell'Assemblea sinodale europea -, il protagonismo dei giovani e delle donne, l’apertura ad apprendere dalle persone emarginate. Costruire una Chiesa sempre più sinodale, è un modo per dare concretezza all’uguaglianza in dignità di tutti i membri della Chiesa, fondata nel battesimo che ci configura come figli di Dio e membri del corpo di Cristo, corresponsabili dell’unica missione di evangelizzazione affidata dal Signore alla sua Chiesa"
"Questa sera noi vogliamo ridire – afferma l’arcivescovo Valentinetti -, come San Cetteo che si è fidato del Signore Gesù che ha dato la vita per il Vangelo, che vogliamo continuare a fidarci di Lui, che vogliamo continuare a fidarci della sua Parola, dei suoi sacramenti, della Chiesa che è segno di questo Regno. E vogliamo far sì che la nostra povera vita, semplice, povera, indifesa e probabilmente contraddetta, sia un piccolo seme nel Regno dei cieli che nonostante noi, e al di là di noi, fiorisce e va verso il nido dell’eternità"
"Difficilmente nella storia dell’umanità - sottolinea Cristian Nani, direttore di Porte Aperte/Open Doors -, troverete un altro periodo storico così oscuro per i cristiani. Se la richiesta di aiuto di oltre 245 milioni di persone non scuote le coscienze, allora siamo ufficialmente entrati nell’era della sordità emotiva"
"Il mio desiderio – afferma Suor Anna Maria Lolli, madre generale - è che le suore continuino ad essere veramente il seme che porta frutto in questa città. E poi io ho un grande amore che sono i giovani. Quindi ho a cuore che le suore continuino a fare del bene, secondo il cuore di Gesù, per questa gioventù che oggi, più che mai, ha bisogno di speranza, ha bisogno di punti di riferimento e ha bisogno di guardare lontano e di credere in se stessi"
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