"Abbiamo bisogno di una grammatica umana più inclusiva – rilancia il cardinale Tolentino de Mendonça -, che faccia i conti con la realtà della vita così com’è, di quello che l’essere umano è come potenzialità. Perché il nostro corpo è la lingua materna di Dio. Il nostro corpo umano, quello che siamo, anche nei sensi materiali, naturali, anche nei cinque sensi, noi abbiamo vie di accesso, sensori per costruire una esperienza spirituale"
"Ci attendono mesi difficili - ricorda il cardinale Bassetti - in cui ricostruire le nostre comunità. Per questo, lo sguardo deve puntare a uscire dall’emergenza sanitaria e alle fondamenta di una nuova stagione che non lasci indietro nessuno"
"In questi giorni – monsignor Valentinetti - ci sono tanti riti storici che, in qualche modo, fanno rivivere l'evento della morte di Gesù in croce. Ma attenzione, guai se questi riti diventano solo attrazione turistica, se questi riti non ripercorrono in profondità l'animo umano che ha bisogno di comprendere, di capire ancora una volta che la passione di Cristo è stampata dentro le carni dell'umanità"
"Il nostro dovere a usare responsabilmente dei beni della terra - scrivono Papa Francesco e il Patriarca Bartolomeo - implica il riconoscimento e il rispetto di ogni persona e di tutte le creature viventi. La chiamata e la sfida urgenti a prenderci cura del creato costituiscono un invito per tutta l’umanità ad adoperarsi per uno sviluppo sostenibile e integrale"
"I bambini portano vita - ricorda il Papa - portano allegria, speranza, anche guai, la vita è così. Certamente portano anche preoccupazioni e a volte problemi: ma è meglio una società con queste preoccupazioni e questi problemi, che una società triste e grigia perché è rimasta senza bambini!"
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