"Sappiamo - osserva il Papa - che ognuno di noi ha bisogno dell’altro, e anche la debolezza, se vissuta insieme, può diventare una forza che migliora il mondo. Spesso la presenza dei poveri è vista con fastidio e sopportata; a volte si sente dire che i responsabili della povertà sono i poveri! Un insulto in più, pur di non compiere un serio esame di coscienza sui propri atti, sull’ingiustizia di alcune leggi e provvedimenti economici, sull’ipocrisia di chi vuole arricchirsi a dismisura, si getta la colpa sulle spalle dei più deboli"
"C'è la necessità - avverte Azione contro la fame - di invertire la traiettoria sociale discendente e ricreare le condizioni per la generazione del reddito e dell’autosufficienza"
"In questo quadro - sottolinea il cardinal Bagnasco -, noi crediamo nella famiglia che nasce dall’ unione stabile tra un uomo e una donna, potenzialmente aperta alla vita. Un’unione che costituisce un bene essenziale per la stessa società e che - come tale - non è equiparabile ad altre forme di convivenza"