"Il cambiamento climatico – ricorda Papa Francesco - non è colpa dei poveri perché la quasi metà del mondo, più indigente, è responsabile di appena il 10% delle emissioni inquinanti, mentre il divario tra i pochi agiati e i molti disagiati non è mai stato così abissale"
"C’è cibo per tutti, ma non tutti possono mangiare, mentre lo spreco, lo scarto, il consumo eccessivo e l’uso di alimenti per altri fini sono davanti ai nostri occhi"
"Tenuto conto delle diverse situazioni – precisa il Consiglio episcopale permanente Cei - sarà cura dei vescovi suggerire ai parroci di ‘orientare’ i fedeli a una presenza ben distribuita, ricordando la ricchezza della liturgia per il Natale che offre diverse possibilità, ovvero la messa vespertina nella vigilia, nella notte, dell’aurora e del giorno"
"A nome della Chiesa che è in Italia – afferma il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei - esprimo profondo cordoglio e vicinanza alla popolazione provata da questo tragico evento, assicurando preghiere per le vittime, i loro familiari e i feriti. Mentre ci stringiamo a quanti sono stati colpiti da questa calamità, auspichiamo che la macchina della solidarietà internazionale si metta subito in moto per garantire una rapida ricostruzione"
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