"La crisi della natalità e lo squilibrio demografico, in Italia, hanno assunto una dimensione tale per cui non sono più sufficienti dei piccoli interventi correttivi, ma è necessario un intervento shock, una inversione a U per non deragliare"
"L’inventiva di trovare altre strade comunicative è fondamentale in questo momento - sottolinea monsignor Valentinetti -, non c’è altra possibilità. D’altra parte ci rendiamo conto di come la frequenza alle nostre comunità è drasticamente diminuita. Siamo scesi di tanto e continueremo a scendere, se non facciamo una rivoluzione pastorale capace di essere all’altezza dei tempi. Ci vorrà tempo, pazienza, calma, sacrificio, forse sconfitta su sconfitta, ma non dobbiamo avere paura"
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