Lo scopo del progetto – approfondisce Marco Masciovecchio, segretario diocesano Mlac Pescara-Penne – è quello di realizzare una rete sociale e fiduciaria (composta da associazioni di categoria, organizzazioni datoriali, enti ecclesiali, enti del terzo settore), che faciliti la creazione di un distretto dell’economia circolare, generando un percorso di cooperazione socio-economica strutturata tra gli enti e un percorso di co-progettazione finalizzato al coinvolgimento e all’accompagnamento di 5 idee, gruppi o microimprese orientate all’economia circolare, che mettano al centro i giovani tra 16 e i 35 anni"
"Questa tendenza - si legge nel rapporto - non riguarda soltanto i consumi o la fruizione dei media, ma diventa un autentico paradigma sociale, alimentato da una sfiducia nelle classi dirigenti al potere e in istituzioni di lunga durata che oggi si salda alla fede nel potenziale di emancipazione delle comunità attribuito ai processi di disintermediazione resi possibili dalla rete"
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