"Integrare - spiega il sociologo Salvatore Abbruzzese - va ben al di là dell’accoglienza della popolazione immigrata, ma implica anche il recupero di un universo di cattolici lontani, debolmente o diversamente credenti, anche loro reduci da una società che ha segmentato gruppi e appartenenze, imposto la polisemia dei linguaggi, devitalizzato la famiglia come mensa comune, ma anche minandone l’unità di fondo, attraverso la reversibilità delle scelte, il primato del relativismo e quello dell’individualismo autoreferenziale"
"Invito tutto il popolo di Dio - sottolinea don Emilio Lonzi - a prestare attenzione a come la liturgia propone le preghiere e ogni volta che si vuole pregare, bisogna imitare la liturgia perché essa è maestra di preghiera"
"Oltre agli evidenti danni psicologici, causati dall’aver assistito a eventi traumatici e violenza estrema, - spiega Ian Rodgers, direttore di Save the Children in Libano - ci sono cause secondarie non adeguatamente monitorate e spesso trascurate, elementi che quotidianamente possono cagionare danni psico-sociali a un bambino che è stato sradicato dalla sua vita e trapiantato in una nuova comunità"