"I fondamentalismi violenti - precisa monsignor Valentinetti - bisogna emarginarli, bisogna tenerli lontano, ma è altrettanto pericoloso il fondamentalismo di chi chiude il cuore, di chi non vuole accogliere, di chi chiude a chi scappa dalla guerra, dalla fame e dall’inquinamento. Non è giusto chiudere le porte, bisogna spalancare il cuore. Per tutti ci dev’essere posto, dove il cuore di Dio arriva a battere e ad accogliere, perché i primi ad essere accolti siamo stati noi da Lui"
"Il cammino ecumenico è complicato – denota il pastore valdese Luca Anziani –. Guardando alle nostre spalle vediamo risultati importanti, guardando avanti vediamo sfide ancora più importanti. È un cammino lungo, non si risolve solo nelle questioni sociali e l’amore non basta. Ha bisogno della sostanza della Bibbia, ha bisogno della fede. È un cammino che deve confrontarsi prima di tutto con Dio e oggi si confronta con la croce di Cristo che giudica la Chiesa e, insieme, la salva"