«La battaglia per la solidarietà europea non si fa sulla pelle delle persone in mare ma cambiando le regole sbagliate come il Regolamento di Dublino, che lasciano le maggiori responsabilità sui Paesi di Confine - si legge nell'appello sottoscritto dalle associazioni e organizzazioni che annuncia la mobilitazione - «Il Parlamento europeo ha già votato a larga maggioranza per superare l’ingiusto criterio del “primo Paese di accesso” e sostituirlo con un sistema di ricollocamento automatico che valorizza i legami significativi dei richiedenti e impone a tutti i Paesi di fare la propria parte, come già chiedono i Trattati europei».
Una possibile soluzione?: "Occorre puntare - propone Marco Vecchietti, consigliere delegato di Rbm Assicurazione Salute - su un modello di assicurazione sociale integrativa alla francese, istituzionalizzato ed esteso a tutti i cittadini, che garantirebbe finanziamenti aggiuntivi per oltre 21 miliardi di euro all’anno, attraverso i quali integrare il Fondo sanitario nazionale"
"Che questo giorno della Divina misericordia – auspica l'arcivescovo Valentinetti – si stampi sempre di più nel nostro cuore. Troveremo il perdono dei peccati, troveremo l’abbondanza dello Spirito, troveremo la gioia di sentirci finalmente salvati e redenti. Non più soli, ma realmente convinti che come popolo santo di Dio, siamo pronti a rendere la nostra testimonianza e soprattutto a ridire a tutti che Cristo risorto è il nostro Signore, è il nostro Dio"