«ibridato di compromesso, poco puro. A livello internazionale – precisa Guidi – il numero di volontari attivi in Italia è sempre in fondo alle classifiche. Non è un caso che siamo anche uno dei Paesi con meno laureati in Europa. Si sa che il volontariato cresce laddove il capitale culturale è medio-alto».
«Con questa proposta – spiega don Marco - vogliamo iniziare a guardare avanti, al dopo, a quando sarà passata la prima emergenza e saranno stati utilizzati i fondi stanziati dal governo in questi giorni». Un fondo per pensare oggi a chi domani farà più fatica a causa delle conseguenze del Covid-19.
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