Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
"Chiedere la pace - osservano monsignor Cipolla e fra' Ramina - significa non rimanere estranei ai drammi del mondo. E soprattutto ci aiuta a sentirci impegnati a divenire noi, nella realtà in cui viviamo, persone che amano la pace e s’impegnano a edificarla. Un rapporto ristabilito in famiglia, un gesto di perdono accordato a una persona amica con cui abbiamo litigato, un segno di generosità che riallaccia la relazione con un collega, tante altre decisioni di questo tipo depositano nel cuore del mondo semi di pace che avranno frutto, forse a nostra insaputa"
"Può insegnare ai giovani d’oggi - sottolinea Padre Francesco D'Incecco - che riconoscere e curare i propri talenti è sicuramente una cosa che riempie la vita. Quest’ultima, però, può essere segnata dalla sofferenza, ma Carlotta ci dice che – ciononostante - è possibile cercare e vivere ancora la bellezza della vita"
"Dobbiamo ringraziare il Signore - spiega Papa Francesco - per la scelta di un tema così importante, così essenziale… purché non resti solo un tema, purché sia sempre accompagnato dalla coscienza dei volti: i volti di milioni di persone che oggi hanno fame, che oggi non mangeranno in modo degno di un essere umano"
"Per noi – ribadisce Cristiano Verziere, esponente pescarese della Comunità Giovanni XXIII – questa iniziativa non è importante, ma fondamentale perché ci permette di andare avanti dando pasti concreti alle nostre missioni nei Paesi del terzo mondo, così come alle Capanne di Betlemme che in Italia forniscono pasti ai senza dimora e aiuti economici ad adulti che non ricevono alcun tipo di aiuto economico da parte dello Stato"
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