"Il movimento di solidarietà e di attenzione fattiva - sottolinea il cardinal Bagnasco - è in moto e non cesserà nonostante l’ombra che potrebbe allungarsi su di loro, come accade per tante vicende umane. La Chiesa si impegna, come suo compito e missione, a tenere vivo questo movimento di amore per alimentare la speranza nel cuore di questa gente"
"Dobbiamo gettare alle spalle le minacce, la paura, la superiorità militare, l’ideologia e l’unilateralismo – sottolinea monsignor Gallagher – perché la pace basata su equilibri di potere, minacce e controminacce è una pace instabile e falsa"
"Sì agli investimenti - commenta Oliviero Forti, responsabile Area immigrazione di Caritas Italiana - seri, sostenibili e rispettosi dei diritti umani, come richiesto dal governo italiano nel piano europeo, a patto che siano sostenibili e attenti al rispetto dei diritti umani, senza cadere in scivoloni, come la vicenda dei rimpatri forzati da Ventimiglia al Sudan dei 48 migranti sudanesi lo scorso 24 agosto. La parola d’ordine in tutti i passaggi, dall’accoglienza all’integrazione deve essere equilibrio. Altrimenti tutto diventa un problema ingestibile"
"Il Movimento per la Vita - concludono gli attivisti - ritiene invece che alla medicina, dovrebbero essere forniti gli strumenti per poter curare e salvare vite umane, lontano da derive eutanasiche legate solo a quelle che, molto opportunamente ed efficacemente, Papa Francesco chiama “cultura dello scarto”
2 Comments on “La Chiesa non che essere missionaria”
Dio ti Benedica e ti Guidi sempre nella tua Missione.
SEI GRANDE!!!