"Sono convinto - spiega Papa Francesco - che questa sia la via migliore, dal momento che ogni vita è sacra, ogni persona umana è dotata di una inalienabile dignità, e la società può solo beneficiare dalla riabilitazione di coloro che sono condannati per crimini"
"Questa, credo, è la piazza più bella che si potesse sognare - commenta il presidente della Cei Bassetti -. Ma la gioia di oggi non deve far dimenticare, a noi e a loro, la fatica e la sofferenza dei mesi trascorsi. Non sono dei grandi spensierati i ragazzi che stanno davanti a Lei – aggiunge il cardinale rivolgendosi a Papa Francesco -. Hanno sofferto, molto, durante gli ultimi due anni. Più degli adulti sono spesso piombati in una solitudine che nessuna tecnologia ha potuto evitare"
L’attenzione agli ultimi e alla sofferenza degli altri, indicata dal 72%, e la cultura della misericordia, segnalata dal 65% del campione rappresentativo dell’universo cattolico, rappresentano il valore principale dell’Anno santo voluto da Francesco. Quasi otto su dieci intervistati hanno compiuto nel 2016 un gesto di solidarietà.
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