"Ove ricorrano condizioni di sicurezza – invitano i vescovi italiani -, non far mancare al nostro popolo questi gesti di preghiera, partecipazione e speranza perché la Chiesa sia presente in questo tempo così particolare". Si continuerà a osservare quanto previsto dal Protocollo Cei-Governo del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico: mascherine, distanziamento tra i banchi, comunione solo nella mano, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote. Nella scheda si precisa che, come per le celebrazioni, «non è richiesta la certificazione per le processioni
Se ai tempi di La Pira - conclude il cardinale Marcello Semeraro - il problema era l’ateismo, oggi il problema è l’indifferenza del mondo verso Dio. Quella di La Pira non è un’utopia, ma una “eu-topia”, cioè la speranza non di un luogo che non esiste, ma di un luogo più bello da raggiungere"