Tra cronaca, storia e suggestioni. Alla riscoperta di un Abruzzo dove fino al ’51 solo sei persone su cento avevano terminato le classi elementari e solo l’1% possedeva una laurea. Fino a quando negli anni '60 fu "boom" di università e diplomi tra campanilismi e lotte tra capoluoghi.
"Dobbiamo tornare ad essere figli - esorta l'arcivescovo Valentinetti -, dobbiamo tornare a scuola, dobbiamo tornare a scuola del Signore, dobbiamo tornare alla scuola della Parola, dobbiamo tornare alla scuola della preghiera, dobbiamo tornare alla scuola dei fondamenti, se vogliamo che questa società possa – in qualche modo – non dirsi cristiana – perché non lo è più -, ma dirsi in cammino grazie a questa nostra azione di servizio e di fiumi di Spirito Santo che devono scendere sulla vita della comunità"
"In questo Sinodo - sottolinea il Papa - abbiamo avuto la grazia di ascoltare le voci dei poveri e di riflettere sulla precarietà delle loro vite, minacciate da modelli di sviluppo predatori. Eppure, proprio in questa situazione, molti ci hanno testimoniato che è possibile guardare la realtà in modo diverso, accogliendola a mani aperte come un dono, abitando il creato non come mezzo da sfruttare ma come casa da custodire, confidando in Dio"