"No ad un Consiglio pastorale parrocchiale - ammonisce l'arcivescovo Valentinetti - che si riunisce una o due volte l’anno, per decidere gli itinerari delle processioni o le vesti per la prima comunione. Quello che deve decidere costantemente è relativo alla dimensione dell’ascolto della realtà che lo circonda, della città, del quartiere che circonda la parrocchia, ponendosi in ascolto soprattutto delle angosce e della speranze degli uomini che devono interpellarci"
"Scegliere di andare alle urne per votare è già un primo passo per il cambiamento - sottolineano Marco Masciovecchio e Francesca Primavera, vice presidenti diocesani del Settore Giovani di Azione cattolica -, è già una scelta decisiva. Non guardiamo dalla finestra questo momento della storia d’Italia. Scegliamo di metterci in gioco"