"Con l’allentamento delle restrizioni – afferma Roberta Pacifici, direttore del Centro nazionale Dipendenze e Doping dell’Iss – si è assistito ad un nuovo incremento della popolazione che pratica gioco d’azzardo, fino a superare, nel caso dei giocatori d’azzardo on line, la percentuale precedente la pandemia. La forte relazione trovata tra situazioni di disagio emotivo e comportamenti di dipendenza, richiede politiche urgenti per impedire che le popolazioni vulnerabili aumentino e sviluppino una grave dipendenza dal gioco"
"È stato bello camminare con voi e vogliamo continuare a farlo - testimonia don Domenico Di Pietropaolo, direttore della Pastorale giovanile diocesana -. Voi giovani siete il futuro della Chiesa, noi ci crediamo veramente. Noi adulti passeremo a voi il testimone e domani sarete voi a portare l'annuncio di speranza del Cristo risorto alle persone"
Il 78% dei volontari si impegna per “essere utile agli altri, alla società”. Al secondo posto emerge l’esigenza di essere coerenti con la propria fede religiosa (49%). Sono invece poco rilevanti le motivazioni utilitaristiche (far carriera, ottenere crediti formativi, farsi strada in un nuovo ambiente di lavoro, ecc.), espresse soltanto dal 2,8%. Il dato, dunque, dimostra la forte componente di gratuità che contraddistingue da sempre l’impegno volontario nel mondo della Caritas
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