"È la persona nella sua integralità che necessita di cura - ricorda il Papa -, il corpo, la mente, gli affetti, la libertà e la volontà, la vita spirituale… La cura non si può sezionare; perché non si può sezionare l’essere umano. Potremmo – paradossalmente – salvare il corpo e perdere l’umanità. I santi che si sono presi carico dei malati hanno sempre seguito l’insegnamento del Maestro: curare le ferite del corpo e dell’anima; pregare e agire per la guarigione fisica e spirituale insieme"
"Guardiamo con grande preoccupazione alla situazione politica che si sta determinando – osserva il porporato - e che rischia di sovrapporsi ad una fase di crisi più generale che sta già incidendo in modo pesante sulla vita delle persone e delle famiglie"
"Quest’anno – sottolinea monsignor Francesco Santuccione, parroco di San Cetteo -, oltre che su San Cetteo vescovo, pastore ed evangelizzatore, ci concentreremo sulle sue caratteristiche di seminatore di pace e martire d’amore. Peculiarità, queste ultime, che sicuramente l’arcivescovo Valentinetti esalterà nell’Eucaristia che presiederà, parlando di pace, fraternità e concordia visti i venti di guerra che ci attraversano"
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