I presuli si sono confrontati, secondo quanto previsto dalla mozione votata dalla stessa Assemblea, su alcune proposte per dare attuazione alla Carta d’intenti: "Si tratta – ribadisce il comunicato finale – di un percorso che, pur cercando strade nuove, si snoda a partire da sentieri tracciati, con i contributi fondamentali dei Pontefici, da san Paolo VI a Francesco. Una ricchezza, questa, che si aggiunge al percorso compiuto dalla Chiesa che è in Italia dal Concilio ecumenico vaticano II a oggi, scandito dai Convegni nazionali"
"Non si conosce prima Dio e poi sia ama - precisa monsignor Valentinetti -, ma prima si ama e poi si conosce Dio, perché l’amore dentro di noi è Lui che l’ha stampato, è Lui che l’ha reso fecondo. Dunque, questo amore ci porta a riconoscere Dio. E allora, dove lo cerchiamo questo Dio e dove lo troviamo? Lo troviamo in quei gesti feriali d’amore nella storia di ognuno di noi, nella storia delle nostre famiglie, nella storia del nostro lavoro e della dedizione al lavoro, nella storia delle nostra onestà, nella storia delle nostre ricerche di verità, nella storia delle nostre ricerche di fraternità"
Nel 2015, su richiesta di Papa Francesco, Odino ha cantato il suo nuovo inno per la pace con le parole scritte dal Papa stesso, intitolato "Perché tutti siano una cosa sola". Dopo numerosi concerti per la pace tenuti in tutto il mondo torna in Italia e, in particolare, nella sua terra d’origine per un concerto che, in questo tempo, intende rappresentare un monito per le comunità locali, nazionali e internazionali affinché ricerchino percorsi di pace che favoriscano la fine di tutte le guerre
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