"Desideriamo chiedere al Signore - affermano monsignor Claudio Cipolla e fra Antonio Ramina - che ancora oggi possano innalzarsi tante voci come quella di Antonio. Non smaniose di esibirsi o di avere ragione, ma animate dall’intimo desiderio di consolare, benedire, sostenere passi vacillanti, ridestare sogni di pace"
Per quale motivo abbiamo bisogno nella nostra vita di un qualche amico che svolga il ruolo di "parresiastes", di quello che ci dice la verità? Risponde Plutarco, in un sapiente opuscolo dal titolo italiano "Come distinguere l'adulatore dall'amico".