il confine più arduo – precisa monsignor Carlo Maria Redaelli, presidente di Caritas italiana - è tra operatori e volontari Caritas e gli ultimi. Un confine che c’è perché siamo in due situazioni diverse, chi aiuta e chi ha bisogno di aiuto. Ma è un confine che va superato. Sarebbe utile meditare su alcune pagine del Vangelo capovolgendo i ruoli, ossia pensandoci noi come gli affamati, gli assetati, gli stranieri che abbiamo bisogno di aiuto. Mettersi dall’altra parte del confine della povertà e del bisogno, può essere una buona idea per farlo diventare luogo di contatto"
"La Grecia - spiega Chiara Bottazzi, operatrice di Caritas italiana ad Atene e responsabile comunicazione “Arca del Mediterraneo” - è una metafora di queste politiche, emblema del paradosso e della schizofrenia europea. L’Europa è malata e bisogna curarla, noi dobbiamo fare qualcosa per cambiare questa situazione"
"Internet è stato progettato per gli adulti - conclude Anthony Lake, direttore generale dell'Unicef -, ma è sempre più utilizzato da bambini e giovani e le tecnologie digitali coinvolgono sempre più le loro vite e il loro futuro. Dunque le politiche, le pratiche e i prodotti digitali dovrebbero riflettere meglio i bisogni dei bambini, le loro prospettive e le loro voci"
"Quante volte - sottolinea l'arcivescovo Valentinetti - Maria e quante volte Gesù sono venuti fra le nostre mani, perché non avevamo niente da offrire, a riempirle con la loro ricchezza! Sono le mani dei poveri del mondo, degli affamati ed assetati di giustizia, degli operatori di pace. Sono le mani di coloro che stanno lavorando per creare un mondo nuovo, un mondo più bello, un mondo sano e finalmente libero di ogni deturpazione della natura"
1 Comment on Omelie in web – V domenica del Tempo di Pasqua 2013
idea guida per l’animazione:
NON POSSIAMO RIMANERE INDIFFERENTI ALLA RIVOLUZIONE DEL SIGNORE CHE, NELLA RISURREZIONE DI CRISTO, TRASFORMA IL NOSTRO PIANTO IN GIOIA.
intenzione di preghiera:
Signore Gesù, che espandi su tutte le creature la tua tenerezza, donaci di essere riconosciuti come tuoi discepoli non nell’abitudinarietà dei riti ma nella pratica del comandamento dell’amore perché attraverso di noi il mondo veda che le cose di prima sono passate quando, nella Risurrezione di Cristo, hai asciugato ogni lacrima dai nostri occhi e abbiamo potuto proclamare che hai fatto nuove tutte le cose.
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idea guida per l’animazione:
NON POSSIAMO RIMANERE INDIFFERENTI ALLA RIVOLUZIONE DEL SIGNORE CHE, NELLA RISURREZIONE DI CRISTO, TRASFORMA IL NOSTRO PIANTO IN GIOIA.
intenzione di preghiera:
Signore Gesù, che espandi su tutte le creature la tua tenerezza, donaci di essere riconosciuti come tuoi discepoli non nell’abitudinarietà dei riti ma nella pratica del comandamento dell’amore perché attraverso di noi il mondo veda che le cose di prima sono passate quando, nella Risurrezione di Cristo, hai asciugato ogni lacrima dai nostri occhi e abbiamo potuto proclamare che hai fatto nuove tutte le cose.