Più del significato etimologico, delle parole è importante la genealogia: esse nascono per esprimere le condizioni, le emozioni, i bisogni da cui scaturiscono. La scelta della lingua greca di avere come modo verbale l'ottativo, non esprime forse una certa concezione del desiderio e della speranza?
"L’anziano non autosufficiente ci ricorda che le due forme di cura, sanitaria e sociale, devono andare a braccetto - sottolinea don Marco Pagniello -. Un’altra sfida importante è sfida accogliere la diversità e la complessità. Inoltre non possiamo parlare di cura se non parliamo di inclusione. Gli anziani hanno bisogno di relazioni belle e buone. La parrocchia, il vicino di casa, deve sentire la responsabilità di questa cura"
"Anche una società avara di generazione - spiega il Papa -, che non ama circondarsi di figli, che li considera soprattutto una preoccupazione, un peso, un rischio, è una società depressa e se una famiglia generosa di figli viene guardata come se fosse un peso, c’è qualcosa che non va"
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