"Non si conosce prima Dio e poi sia ama - precisa monsignor Valentinetti -, ma prima si ama e poi si conosce Dio, perché l’amore dentro di noi è Lui che l’ha stampato, è Lui che l’ha reso fecondo. Dunque, questo amore ci porta a riconoscere Dio. E allora, dove lo cerchiamo questo Dio e dove lo troviamo? Lo troviamo in quei gesti feriali d’amore nella storia di ognuno di noi, nella storia delle nostre famiglie, nella storia del nostro lavoro e della dedizione al lavoro, nella storia delle nostra onestà, nella storia delle nostre ricerche di verità, nella storia delle nostre ricerche di fraternità"
"L’esperienza della misericordia – scrive Papa Bergoglio nel suo messaggio – è possibile solo in un “faccia a faccia” col Signore crocifisso e risorto “che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me”. Un dialogo cuore a cuore, da amico ad amico. Ecco perché la preghiera è tanto importante nel tempo quaresimale"
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