"La Chiesa - esorta il Papa - deve essere una voce coraggiosa per rendere il mondo un posto migliore. Spero che i differenti gruppi ecclesiali continuino a crescere come espressione della comunione nella Chiesa, usando i doni ricevuti percorso sinodale"
Sacerdote, giornalista, editore, professore di filosofia e di storia della mistica nell’Università di Nimega, rettore della stessa università nel 1932, p. Tito Brandsma fu assistente ecclesiastico dell'Associazione dei giornalisti olandesi, con l'incarico di seguire circa una trentina di testate, difendendole dalla censura del regime nazionalsocialista. Fu ucciso da un'iniezione di acido fenico, il 26 luglio 1942, a Dachau.
"Nella prima riunione che ho avuto con i vescovi italiani - ricorda Papa Francesco -, nel maggio 2013, una delle tre cose che ho detto: 'Con il governo italiano, arrangiatevi voi. Perché il Papa è per tutti, e non può mettersi in politica concreta, interna di un Paese'. Questo non è il ruolo del Papa. E quello che penso io è quello che pensa la Chiesa, perché questo non è il primo Paese che fa questa esperienza: sono tanti. Io penso quello che la Chiesa sempre ha detto”
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