Processione del Cristo morto nel Venerdì santo: "Ho chiesto a tutti coloro che parteciperanno - l'invito dell'arcivescovo Valentinetti -, di vivere questo cammino in segno di preghiera e di penitenza per la pace. Ho chiesto anche alle Forze dell’ordine di non venire in alta uniforme, perché non sono i simboli delle armi ad interessarci in questo momento, ma i simboli della pace a cui possiamo appellarci. Se potete, partecipate anche a questa processione, non tanto stando a guardarla dal marciapiede, ma partecipando al corteo, in fila davanti all’immagine di Gesù e della Madonna. Possibilmente, sarebbe il caso di farlo a piedi scalzi per poter implorare la misericordia del Signore"
"Il nostro fine ultimo – conclude don Riccardo Pincerato, che firma l’introduzione del sussidio – è accompagnare. Accompagnare i pellegrini a sentirsi amati da sempre e per sempre come figli di Dio ed essere al loro fianco nell’esperienza secolare di popolo in cammino. Il sussidio è una parte di questo cammino, è uno strumento che potrebbe aiutare a prepararsi per vivere questa esperienza"