"Con il vostro contributo avete arricchito, in questi quasi centoventi anni dalla prima edizione, il bene comune della Patria e, di questo, la Repubblica vi è riconoscente"
"Ogni volta che Sant'Antonio aveva un progetto sul proprio futuro, si trovava a dover cambiare perché il Signore voleva da lui un’altra cosa: "Capita anche a noi - sottolinea monsignor Dal Cin - di trovarci in situazioni diverse da quelle immaginate. Imprevisti sul lavoro, nella vita familiare, nella salute, che ci fanno cambiare vita, ostacoli che ci vengono dalle decisione degli altri. Possiamo deprimerci o imparare da sant’Antonio a fare di queste sfide delle grandi opportunità per la nostra crescita"
"Mi auguro - auspica monsignor Galantino - che ci siano parlamentari e pezzi di società che, per convinzione personale, sappiano prendere iniziative efficaci per impedire soluzioni pasticciate o fughe in avanti fatte passare per conquiste civili"