"In questa fase di grandi difficoltà - sottolinea Marco Rossi-Doria, vice presidente di Con i bambini - i ragazzi dovrebbero rappresentare il fulcro di qualsiasi ripartenza. Dobbiamo loro grandi opportunità. Con la pandemia le disuguaglianze sociali ed educative crescono e aggravano una situazione caratterizzata da grandi divari strutturali"
"Sant'Antonio – rilancia monsignor Valentinetti - si sarebbe fatto in quattro nel portare il Vangelo veramente a tutti. Ci dobbiamo risollevare. Se Papa Francesco ci ha chiesto un percorso sinodale, cioè un percorso di ascolto di vicendevole per ritessere una rete di conoscenza, di fraternità e di amicizia senza aspettarci nulla, senza aspettarci immediatamente grandi risultati, ce l'ha chiesto perché noi abbiamo la responsabilità di essere sale e luce"
Né accanimento, né abbandono terapeutico, la linea sempre sostenuta dalla Conferenza episcopale italiana e ribadita dal suo presidente: "Il malato - sottolinea il cardinale Bagnasco - chiede di essere accompagnato in ogni momento sia sotto il profilo delle terapie che delle relazioni, questa prossimità fa la differenza"
"Rispetto al panorama europeo - sottolinea Alessandro Rosina, professore di demografia all’Università Cattolica - l’Italia è sempre più un Paese povero di nuove generazioni. L’Italia presenta così la peggiore combinazione tra neet inattivi e scoraggiati ed expat, e cioè talenti che se ne vanno dando vita così ad un vero e proprio circolo vizioso, che mette a rischio la ripresa stessa del nostro Paese"
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