"Quest’anno è aumentato il peso delle famiglie con minori, delle donne, dei giovani che si sono rivolti ai centri Caritas – spiega monsignor Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana -. È necessario adesso ripartire proprio da loro dando il sostegno necessario, perché nessuno resti indietro e i ragazzi possano fruire delle opportunità formative per indirizzare le loro energie a servizio della comunità"
"Suscita una grave inquietudine – osserva il cardinale Bassetti - la prospettiva di un referendum per depenalizzare l’omicidio del consenziente. Non vi è espressione di compassione nell’aiutare a morire, ma il prevalere di una concezione antropologica e nichilista in cui non trovano più spazio né la speranza né le relazioni interpersonali. C’è una contraddizione stridente tra la mobilitazione solidale, che ha visto un Paese intero attivarsi contro un virus portatore di morte, e un’iniziativa che, a prescindere dalle intenzioni dei singoli firmatari della richiesta referendaria, propone una soluzione che rappresenta una sconfitta dell’umano. Chi soffre va accompagnato e aiutato a ritrovare ragioni di vita"
"Uno dei nomi più belli di Dio è la pace - ricorda Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant'Egidio -. Nel Corano è scritto che colui che uccide un uomo, uccide il mondo intero. A Parigi il mondo è stato ucciso"
"Integrare - spiega il sociologo Salvatore Abbruzzese - va ben al di là dell’accoglienza della popolazione immigrata, ma implica anche il recupero di un universo di cattolici lontani, debolmente o diversamente credenti, anche loro reduci da una società che ha segmentato gruppi e appartenenze, imposto la polisemia dei linguaggi, devitalizzato la famiglia come mensa comune, ma anche minandone l’unità di fondo, attraverso la reversibilità delle scelte, il primato del relativismo e quello dell’individualismo autoreferenziale"
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