"Venti di guerra - ammonisce l'arcivescovo Valentinetti - si stanno affacciando all’orizzonte dell’umanità. Sciocchi e presuntuosi uomini di questo mondo, credono di risolvere i problemi dell’umanità con la forza, l’odio e la violenza, come nuovi Erodi del nostro tempo. Quanti bambini saranno ammazzati? Quante madri soffriranno a causa di guerre ingiuste? Quante famiglie dovranno ancora soffrire? Come la famiglia di Nazareth che, avvertita in sogno, deve partire e andare lontano, perché c’era qualcuno che voleva attentare alla vita del Bambino"
"È bella una Chiesa con il volto lieto, il volto sereno, il volto sorridente - osserva il Papa -, una Chiesa che non chiude mai le porte, che non inasprisce i cuori, che non si lamenta e non cova risentimento, non è arrabbiata, non è insofferente, non si presenta in modo arcigno, non soffre di nostalgie del passato cadendo nell’indietrismo"
"In Italia - conclude l'Atlante - le disuguaglianze su base geografica si intrecciano con quelle sociali su base individuale, sebbene le seconde non spieghino completamente le prime. Il dato sembra suggerire l’esistenza di fattori di contesto in grado di generare differenze geografiche al netto delle differenze socioeconomiche nella salute"
"Vivere il Giubileo - sottolineano i vescovi del Consiglio episcopale permanente - come un tempo di rinnovamento delle relazioni, improntato al rispetto della dignità di ciascuno, alla pratica della giustizia sociale, alla ricerca della pace giusta, alla cura della Terra"
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