"Nel bel mezzo del turbine - ribadisce il Papa -, il cristiano non deve perdere la speranza, pensando di essere stato abbandonato. C’è infatti in mezzo a noi Qualcuno che è più forte del male, più forte delle mafie, delle trame oscure, di chi lucra sulla pelle dei disperati, di chi schiaccia gli altri con prepotenza… Qualcuno che ascolta da sempre la voce del sangue di Abele che grida dalla terra"
"Schieratevi dalla parte della pace – esorta monsignor Tommaso Valentinetti – e di tutti quelli che operano per la pace, prima di tutto Papa Francesco che è solo a lavorare per la pace. Schieratevi dalla parte di chi difende il creato, perché il creato è vostro. Se andiamo avanti così, nel 2050 le cose non saranno così come sono adesso, perciò vedete che fate perché è compito vostro. Schieratevi da parte delle buone relazioni interpersonali, specialmente quelle tra uomo e donna. Fra poco, se non già, qualcuno di voi è fidanzato, ha il ragazzo, ha la ragazza… Maschietti, mi raccomando a quello che fate e come lo fate. Non si approfitta della fragilità del genere femminile, assolutamente! Ma questo non solo per i fatti ultimi che sono capitati, ma anche per tante altre situazioni anche di carattere psicologico e spirituale"
"Il problema non è l’esistenza dei confini – osserva Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio -. È invece come vivere le frontiere in un mondo, grande e talvolta terribile. Spesso confini respingenti o impregnati di odio fanno a pezzi il mondo, creano un insidioso clima conflittuale. In un mondo globalizzato nessuno è garantito, se non da una pace più grande. Le mie frontiere non mi preservano!"
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