"L’aborto procurato – ricorda la “Dignitas infinita” - è l’uccisione deliberata e diretta, comunque venga attuata, di un essere umano nella fase iniziale della sua esistenza, compresa tra il concepimento e la nascita. I bambini nascituri, infatti, sono i più indifesi e innocenti di tutti, ai quali oggi si vuole negare la dignità umana al fine di poterne fare quello che si vuole, togliendo loro la vita e promuovendo legislazioni in modo che nessuno possa impedirlo"
Si potrebbe - spiega Paola Ricci Sindoni, presidente di Scienza & Vita -, come sempre, dare la colpa della diminuzione delle nascite alle note cause sociopolitiche che dilatano i tempi del lavoro femminile, dell’autonomia economica e della ricerca di un figlio. Ma vi sono altri fattori che non possono essere taciuti: una posticipazione così accentuata della maternità, che sfiora ormai il 9% di mamme ultraquarantenni, è anche da imputarsi a troppa cattiva pubblicistica che ha abituato le giovani donne a ritenere che sia possibile fare un figlio a qualunque età"
"Se la nostra società, soprattutto occidentale, ha offerto più anni di vita, grazie anche ai progressi della scienza - osserva monsignor Paglia -, dall’altra non sa bene ancora come sostenerli, come difenderli. La pandemia ha mostrato questa profonda e drammatica contraddizione. Dare più vita ma non saperla conservare. Gli anziani hanno pagato il prezzo più amaro del Covid-19. L’Accademia vuole affrontare in maniera attenta questa nuova frontiera della vita"