"Il nostro Giubileo - afferma la dirigente scolastica Alessandra Di Pietro - è un invito a rinnovarsi e ad aprire il cuore all’altro, a riscoprire i valori dell’ecumenismo e dell’accoglienza, come occasione per tutti, cristiani e non, per ripensare le relazioni che ci legano come esseri umani e comunità sociali e per superare la logica dello scontro a favore di una logica dell’incontro, per costruire cammini di speranza verso un futuro di pace"
Nel 2014, le tonnellate raccolte sono state 207 e, pertanto, quest’anno si è registrato un leggero calo del 4,3 per cento: "Ringraziamo di cuore quanti hanno partecipato - dice Luigi Nigliato, presidente del Banco Alimentare dell'Abruzzo -, dai donatori ai volontari ai vari partner, segno di grande partecipazione. Il dato evidenzia una difficoltà diffusa a livello economico"
"La nostra Fondazione lavora bene - garantisce l'arcivescovo Valentinetti -, non ci sono pendenze di carattere economico che ci appesantiscono l’anima. Siamo una di quelle realtà virtuose dell’ambito cattolico, i dipendenti possono testimoniare che il 10 di ogni mese ricevono lo stipendio regolarmente. La nostra idea è quella di andare avanti. Nessuna svendita, nessuna cessione, nessuna evidenza che possa far pensare a situazioni difficili. Tra l’altro renderemo pubblici i bilanci"
"Affronto questa responsabilità con grande umiltà e spirito di servizio – racconta Goussot -. L'idea è di mettermi a servizio della diocesi, mettendo a disposizione le qualità che il Signore mi ha donato per provare a fare un servizio utile, perché penso che sui temi della giustizia, della pace e della difesa del creato, ci sia veramente tanto da fare a livello di evangelizzazione, sia a livello di sensibilizzazione"
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