"Fare memoria di quanto accaduto - spiega Papa Francesco - è doveroso non solo per il popolo armeno e per la Chiesa universale, ma per l’intera famiglia umana, perché il monito che viene da questa tragedia ci liberi dal ricadere in simili orrori, che offendono Dio e la dignità umana"
Il settore più colpito è sicuramente quello delle stalle e degli allevamenti con un danno indiretto così ripartito: per i bovini da latte la perdita è stimata in 6 milioni di euro, tra mancato reddito relativo al tardivo o omesso ritiro del latte e una perdita di reddito, quantificabile in via presuntiva in circa cinque milioni
"L’esperienza sinodale di questi giorni di convegno - concludono i vescovi abruzzesi e molisani -, nello stile della concretezza di Papa Francesco, si propone di far convergere il cammino delle Chiese del territorio verso una speciale attenzione e cura nei confronti della famiglia, dei giovani e dei poveri"
"Nonostante le misure prese e i progressi fatti in materia di prevenzione degli abusi – rilancia il Papa -, occorre imporre un rinnovato e perenne impegno alla santità dei pastori, la cui configurazione a Cristo Buon pastore è un diritto del popolo di Dio. C’è la ferma volontà di proseguire, con tutta la forza, la strada della purificazione, interrogandosi su come proteggere i bambini; come evitare tali sciagure, come curare e reintegrare le vittime; come rafforzare la formazione nei seminari"
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