"Questi nostri fratelli - ricorda il segretario di Stato Vaticano Parolin - sono le prime vittime di una mentalità che non conosce lo spazio per l’altro, che preferisce sopprimere piuttosto che integrare, di ideologie che non conoscono il rispetto per la dignità umana. Così, solo tornando a Dio possiamo diventare artefici di pace"
"In genere - osserva l’ex presidente nazionale di Ac - Dio non è estraneo al loro mondo interiore. È un Dio molto privato, che sentono comunque vicino, con cui dialogano o che pregano quando sentono il bisogno. È un Dio anonimo, impersonale, che non prende il volto di Gesù. Non capiscono il perché delle pratiche, anche se quasi tutti hanno terminato il percorso dell’iniziazione cristiana. Di quella esperienza hanno un ricordo negativo, perché l’hanno ritenuta simile alla scuola, o sono stati costretti ad imparare cose che non capivano"
"Sarà una tre giorni di conferenze, animate da oltre 400 autorevoli esponenti delle religioni, del mondo della cultura e delle istituzioni, quasi un giro del mondo, tra crisi, conflitti, grandi questioni aperte, ma anche speranze, cambiamenti in corso, esempi di coabitazione e contributi preziosi delle religioni alla costruzione della pace"
La Segreteria generale dei vescovi italiani, dunque, consiglia l’utilizzo delle mascherine FFP2 "per tutte le attività organizzate da enti ecclesiastici". I presuli hanno annunciato una nuova prescrizione indirizzata al personale delle facoltà teologiche e degli istituti di scienze religiose, nonché ai docenti dei corsi curriculari nei seminari: "Sono tenuti – precisano i vescovi - a possedere il Green Pass rafforzato a partire dal 1° febbraio 2022"