"Se al centro di tutto – avverte il Papa - rimaniamo sempre noi, con le nostre idee e presumiamo di vantare qualcosa davanti a Dio, non lo incontreremo mai fino in fondo, non arriveremo ad adorarlo. Se non cadono le nostre pretese, se non cadono le vanità, i puntigli, le corse per primeggiare, ci capiterà di adorare pure qualcuno o qualcosa nella vita, ma non sarà il Signore! Se invece abbandoniamo la nostra pretesa di autosufficienza, se ci facciamo piccoli dentro, allora riscopriremo lo stupore di adorare Gesù. Perché l’adorazione passa attraverso l’umiltà del cuore"
"Se si perde la dimensione del servizio - osserva Papa Francesco -, il potere si trasforma in arroganza e diventa dominio e sopraffazione. Ma la misericordia può guarire le ferite e può cambiare la storia. La misericordia divina è più forte del peccato degli uomini. Gesù Cristo è il vero re, ma il suo potere è completamente diverso: il suo trono è la croce. Lui non è un re che uccide, ma al contrario dà la vita. Il suo andare verso tutti, soprattutto i più deboli, sconfigge la solitudine e il destino di morte a cui conduce il peccato"
«Un libro per tutti, per confrontarsi con quella parte della vita che vogliamo dimenticare: il limite, il dolore, la malattia, la morte, il lutto. Perché, se dimentichiamo e tacciamo questa parte, ci dimentichiamo di vivere e tacciamo la vita stessa.»
"I volontari - riconosce il presidente della Repubblica Sergio Mattarella - hanno svolto con dedizione e altruismo un ruolo fondamentale, dedicando spontaneamente il loro tempo alle persone in difficoltà. Nel rimanere vicino a chi soffre, ai più deboli, a chi ha bisogno di aiuto, i volontari hanno spesso sacrificato la propria salute, perdendo in alcuni casi anche la vita pur di donare aiuto"
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