"La nostra generazione – osserva Ibrahim, di 17 anni, proveniente dalla Guinea - rischia di perdersi anche quando diventiamo irregolari o clandestini in un Paese di cui conosciamo poco. Succede quando aspettiamo un documento che non arriva, quando aspettiamo mesi prima di ottenere il permesso di soggiorno. Chiediamo protezione e accoglienza, che non significa solo avere un letto dove dormire. Significa accompagnare, informare, aiutare a capire il nuovo contesto, elementi che compiono l’accoglienza nel suo vero senso. Noi tutti dovremmo avere il diritto di esprimerci e di avere una chance nel futuro"
"Quanti fomentano la paura nei confronti dei migranti - ammonisce il Pontefice -, magari a fini politici, anziché costruire la pace, seminano violenza, discriminazione razziale e xenofobia, che sono fonte di grande preoccupazione per tutti coloro che hanno a cuore la tutela di ogni essere umano"
"Voglio dire con forza - sottolinea il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei - che l’apporto dei cattolici per affrontare le crisi di cui si è detto, è fondamentale. Siamo sempre più convinti che le parole e i valori del Vangelo sono in grado non solo di dare una risposta alle domande di senso degli uomini, ma possono anche ispirare l’economia e la politica"
"Abbiamo tutti sperimentato alla luce della storia passata che non c’è pace senza Mediterraneo - ricorda il cardinale Bassetti -. Il Mediterraneo, se non unisce, può dividere il mondo, e chi soffre di più per questa divisione, direbbe il Papa, sono sempre i poveri