"Così - spiega il Papa - si supera il concetto economico di giustizia, basato sul principio di compravendita, con il concetto di giustizia sociale, che difende il diritto fondamentale dell’individuo a una vita degna"
"Non c'è soltanto una collaborazione – approfondisce don Michele Gianola, direttore dell’Ufficio nazionale per la Pastorale vocazionale Cei -, ma un riconoscere la preziosità di entrambe le vocazioni, il matrimonio e il ministero ordinato, ma anche la vita consacrata, al laicato vissuto come un battesimo nel mondo. Perché la Chiesa cresce imparando gli uni dagli altri, ricorda Papa Francesco nella “Christus vivit”, al modo del poliedro e non di un’unità monolitica. Per cui, tessere collaborazione a creare reti, riconoscere le preziosità, le vocazioni le une dalle altre, certamente farà emergere quella comunione che già ci lega perché facciamo parte del corpo di Cristo"