"Gli organizzatori - spiega una nota - vogliono, in particolare, ricordare nella preghiera quattro situazioni di conflitto e difficoltà, in Paesi membri o osservatori del Fiac, verso cui, da tempo, manca l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica: Colombia, Myanmar, Ucraina e Burundi"
"Dopo dieci anni – conclude il cardinale Matteo Zuppi – ci piace ancora di più una Chiesa italiana, come disse Papa Francesco, inquieta, sempre più vicina agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti. La desideriamo lieta, col volto di mamma, che comprende, accompagna, accarezza. E per essere così, se serve, innoviamo con libertà. Vogliamo che tutti si sentano a casa nella casa di Dio. Dove anche il fratello maggiore impara a sentire sua la festa della misericordia, della gratuità, della fraternità ritrovata"
"Dobbiamo ringraziare il Signore - spiega Papa Francesco - per la scelta di un tema così importante, così essenziale… purché non resti solo un tema, purché sia sempre accompagnato dalla coscienza dei volti: i volti di milioni di persone che oggi hanno fame, che oggi non mangeranno in modo degno di un essere umano"
"Dall’immenso dono d’amore, che è la morte di Gesù sulla croce, - conferma Papa Francesco - è scaturita per tutta l’umanità l’effusione dello Spirito Santo. Chi si immerge con fede in questo mistero di rigenerazione, rinasce alla pienezza della vita filiale"
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