"Nei prossimi 30 anni – osserva Catherine Russell, direttrice generale - si prevede che nasceranno circa 4,2 miliardi di bambini. La nostra responsabilità collettiva è di assicurare che siano preparati. L’Unicef chiede ai leader del mondo e alla comunità internazionale di mettere i bambini, gli adolescenti e le future generazioni al centro delle azioni urgenti per il clima per assicurare un futuro vivibile per tutti"
"È bene – ammonisce Papa Francesco nella Motu Proprio “Antiquum ministerium” - che al ministero istituito di catechista siano chiamati uomini e donne di profonda fede e maturità umana, che abbiano un’attiva partecipazione alla vita della comunità cristiana, che siano capaci di accoglienza, generosità e vita di comunione fraterna, che ricevano la dovuta formazione biblica, teologica, pastorale e pedagogica per essere comunicatori attenti della verità della fede, e che abbiano già maturato una previa esperienza di catechesi. Ai catechisti come ministri, inoltre, è richiesto che siano fedeli collaboratori dei presbiteri e dei diaconi, disponibili a esercitare il ministero dove fosse necessario, e animati da vero entusiasmo apostolico"
"La conservazione delle ceneri nell’abitazione domestica non è consentita - ammonisce il documento -. Non sia permessa la dispersione delle ceneri nell’aria, in terra o in acqua o in altro modo oppure la conversione delle ceneri cremate in ricordi commemorativi, in pezzi di gioielleria o in altri oggetti, tenendo presente che per tali modi di procedere non possono essere addotte le ragioni igieniche, sociali o economiche che possono motivare la scelta della cremazione"
"Il sistema scolastico - sottolinea Save the children - non può essere lasciato da solo in questo impegno, è necessario promuovere subito un patto di collaborazione tra scuole, famiglie, enti locali, terzo settore, organizzazioni locali di protezione civile, per fare in modo che tutti gli studenti oggi esclusi ricevano i dispositivi (pc o tablet) e dispongano di una connessione internet, investendo subito le risorse già stanziate e realizzando intese territoriali per l’accesso gratuito al wifi"
Si potrebbe - spiega Paola Ricci Sindoni, presidente di Scienza & Vita -, come sempre, dare la colpa della diminuzione delle nascite alle note cause sociopolitiche che dilatano i tempi del lavoro femminile, dell’autonomia economica e della ricerca di un figlio. Ma vi sono altri fattori che non possono essere taciuti: una posticipazione così accentuata della maternità, che sfiora ormai il 9% di mamme ultraquarantenni, è anche da imputarsi a troppa cattiva pubblicistica che ha abituato le giovani donne a ritenere che sia possibile fare un figlio a qualunque età"
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