"Riprendiamo il nostro cammino ancora una volta – esorta monsignor Tommaso Valentinetti -. Portiamo questo lieto annuncio, un annuncio di speranza, un annuncio di bellezza, un annuncio di verità. Fasciamo le piaghe dei cuori spezzati, proclamiamo la libertà agli schiavi, la scarcerazione ai prigionieri - sia quelli che fisicamente vivono queste situazioni, sia quelli che spiritualmente si sentono oppressi. E quest'anno di grazia del Signore sia per consolare tutti, ne abbiamo tanto bisogno di consolazione, e sia perché ci rialziamo dalle tante afflizioni per avere un cuore nuovo e uno spirito nuovo"
"I bambini e gli adolescenti sono le risorse principali per il futuro dell’Unione europea – sottolinea Pieter Bult, rappresentante Unicef in Romania –. Aumentare la loro consapevolezza sull’Unione europea, coinvolgerli nei suoi affari e stimolare la loro creatività e responsabilità riguardo le sue politiche e i suoi processi decisionali, aiuterà a porre le basi di un’Europa più forte"
"Siamo l’unico Paese europeo (tra quelli i cui dati sono disponibili) - rilancia il sociologo Magatti - che investe meno dell’1% sul totale della spesa nazionale nell'istruzione superiore. E gli effetti di queste scelte si vedono sugli anni di istruzioni medi della popolazione italiana. Per queste ragioni, il Paese sembra non aver più futuro, patisce un tradimento di concretezza tra una percentuale troppo bassa di laureati, discipline sbagliate, insegnanti scoraggiati e una percentuale di neet (giovani che né studiano né lavorano) oltre il 20%"