"Il Sinodo non è altro che questo – ricorda monsignor Tommaso Valentinetti -, ritessere rapporti umani con tutti. Incontrare gli uomini in modo umanissimo. Questa è la prima regola. Incontrare gli uomini, le donne del nostro tempo, con la nostra umanità, con la totale umanità. Poi essere persone affidabili, la cui umanità è credibile. E chiaramente, se è credibile la nostra umanità, sarà credibile anche la nostra fede. Essere presenti agli altri, fare dono della propria presenza in continuazione, forse senza nulla da dire, ma con un'attenzione amorosa che fa capire alle persone il nostro amore e la nostra dedizione"
"Solo dotandoci di uno sguardo spirituale - ricorda il Papa -, solo recuperando una sapienza del cuore, possiamo leggere e interpretare la novità del nostro tempo e riscoprire la via per una comunicazione pienamente umana"
"La nostra vocazione all’amore – sottolinea Carmen Ross, sottosegretario della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica -, ci fa promuovere la cultura della vita con un nuovo stile che ci porta a impegni concreti, a relazioni nuove tra di noi, nuove forme di essere comunità e nuovi cammini a servizio della nostra missione"
"Il coro liturgico - sottolinea l'arcivescovo Valentinetti - può diventare strumento di evangelizzazione se realmente diventa una possibilità per coinvolgere l'assemblea e se diventa una risorsa per far accedere le persone che, altrimenti, non si avvicinerebbero alla comunità cristiana"
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