«I giovani – afferma - ci aspettano, ci vogliono più vicini. La riflessione sinodale aiuta a porre la questione della scelta personale e dei cammini educativi dentro l’orizzonte vocazionale dell’esistenza umana in quanto tale: non si può pensare alle scelte di vita, dal punto di vista cristiano, se non all’interno di questa visione vocazionale ampia e diffusa».
"Se dovessimo - osserva il Papa -, anche solo per un momento, dimenticare che la misericordia è quello che a Dio piace di più ogni nostro sforzo sarebbe vano, perché diventeremmo schiavi delle nostre istituzioni e delle nostre strutture, per quanto rinnovate possano essere"
"Se pensiamo che anche la sofferenza, nella dinamica della Pasqua - osserva il cardinale Petrocchi -, può diventare una porta aperta, un di più nella comunione con Dio e tra di noi, allora anche questa condizione che noi viviamo può essere l’occasione di rivedere la nostra esistenza, mettendo in campo scelte più forti e adeguate"
Convivenze, nullità matrimoniale, divorziati risposati e formazione pastorale delle coppie: questi alcuni fra i temi più delicati sui quali i padri sinodali si confronteranno durante i lavori
Migliaia di profughi stanno arrivando in Italia attraverso la frontiera nord del Valico Fernetti, nei pressi di Trieste, dove vengono accolti proprio dagli operatori di Unicef e Save the children. Entrambe le organizzazioni impegnate nel dare risposta immediata ai bisogni essenziali di bambine, bambini, adolescenti e delle loro famiglie. In quattro giorni, infatti, gli operatori sono entrati in contatto con 1.600 persone, distribuendo beni di prima necessità come kit invernali e kit per l’igiene (pannolini, salviette detergenti, assorbenti igienici) e sensibilizzando sulla prevenzione sanitaria, fornendo anche mascherine e gel igienizzante, oltre a cibo e acqua
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