Riaperta al culto la chiesa di Santa Vittoria Vergine e Martire ad Arsita
"È stato un momento solenne di gioia e di festa – sottolinea il parroco don Luigi Marrone - per una comunità che ha visto riavere il proprio luogo di culto, vissuto anche come segno di rinascita, unione e speranza"
Al centro l'arcivescovo Valentinetti con i concelebranti. Da sinistra don Riccardo Di Ciano, don Luigi Marrone, don Michele Cocomazzi e don Emilio Lonzi
Quello di venerdì 19 dicembre scorso è stato un giorno memorabile per la comunità di Arsita, centro nel versante teramano dell’Arcidiocesi di Pescara-Penne, che ha celebrato la riapertura al culto della parrocchia di Santa Vittoria Vergine e Martire e Martire al termine dei lavori di ristrutturazione. Questi ultimi si sono resi necessari a seguito dei seri danni arrecati all’edificio dal terremoto, che ha colpito anche l’Abruzzo. Contestualmente ai lavori di adeguamento sismico, sono stati realizzati anche i lavori di adeguamento liturgico con la realizzazione dell’ambone, dell’altare e della nuova sede realizzati dall’azienda Industrialmarmi di Di Gregorio Vittorio/Vittoriano di Villa Raspa di Spoltore.

È stato l’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti a presiedere i riti di dedicazione della chiesa, consacrando il nuovo altare e benedicendo i luoghi liturgici rinnovati. A concelebrare la santa messa sono stati il parroco di Santa Vittoria Vergine e Martire don Luigi Marrone, il vicario foraneo di Castiglione Messer Raimondo don Michele Cocomazzi, l’amministratore parrocchiale della vicina Castilenti don Riccardo Di Ciano e il direttore dell’Ufficio liturgico diocesano don Emilio Lonzi: «È stato un momento solenne di gioia e di festa – sottolinea don Luigi – per una comunità che ha visto riavere il proprio luogo di culto, vissuto anche come segno di rinascita, unione e speranza».

Tra l’altro la comunità dell’Unità pastorale di Castiglione Messer Raimondo ha voluto stringersi ai confratelli di Arsita in un modo particolare: «Al parroco don Luigi e alla Comunità arsitana – afferma don Michele Cocomazzi, vicario foraneo e parroco di Castiglione Messer Raimondo – indirizziamo la nostra affettuosa e fraterna vicinanza, caratterizzata dal segno tangibile del dono di una reliquia autentica del comune patrono San Donato, che è stata posta nel sacello dell’altare durante la solenne liturgia».
Foto: Unità pastorale di Castiglione Messer Raimondo e Montefino



