La Cei invita ad opporsi a tante pratiche che degradano e distruggono la biodiversità: "Si pensi – denunciano i vescovi - al land grabbing (l’accaparramento delle terre), alla deforestazione, al proliferare delle monocolture, al crescente consumo di suolo o all’inquinamento che lo avvelena; si pensi altresì a dinamiche finanziarie ed economiche che cercano di monopolizzare la ricerca (scoraggiando quella libera) o addirittura si propongono di privatizzare alcune tecnoscienze collegate alla salvaguardia della biodiversità"
"Il presepe - sottolinea monsignor Fisichella - rappresenta un segno che i cristiani danno al mondo, ad ogni uomo e ad ogni donna, che c’è speranza, che non ci si può fermare a quello che si vede, ma che bisogna guardare al futuro con coraggio, consapevolezza e audacia"
(c) 2010-2014 - La Porzione ... nel frammento, tutto! - Iscritta al Registro speciale stampa del tribunale di Pescara n. 26/2010