"Nella festa del vostro Santo Patrono – scrivono i vescovi della Ceam - vi chiediamo di essere “seminatori di speranza in un domani migliore” per impedire “che le persone si ammalino di solitudine” (papa Francesco) e di far sentire al mondo, senza alcun timore e nell’intelligenza di un sano pluralismo, la voce della Chiesa e degli intellettuali cristiani, in uno scenario mediatico sempre più secolarizzato allo scopo di arricchirlo con l’apporto di riflessioni costruttive"
"Oggi bisogna scambiarsi gli auguri di santità e invece, a volte, più che il primo novembre sembra il giorno successivo - ammonisce Annalisa Villanova -. Dobbiamo tenere presente la meta, quella della santità che ci accomuna agli altri fratelli. Siamo tutti insieme in questa cammino"
"È stato bello camminare con voi e vogliamo continuare a farlo - testimonia don Domenico Di Pietropaolo, direttore della Pastorale giovanile diocesana -. Voi giovani siete il futuro della Chiesa, noi ci crediamo veramente. Noi adulti passeremo a voi il testimone e domani sarete voi a portare l'annuncio di speranza del Cristo risorto alle persone"