"Sogniamo che questo amore del Signore è un amore possibile - rilancia l'arcivescovo Valentinetti -. Non dobbiamo smettere di sognare un avvenire più bello, non dobbiamo smettere di sognare bellezze straordinarie. I Magi hanno sognato, hanno sognato prima e hanno sognato dopo. Giuseppe ha vissuto la sua vita sognando. Anche per la nostra Chiesa è necessario sognare. Sognare che questo amore del Signore può risplendere dentro il cuore di questa storia"
"Siate dunque persone – conclude la Ceam, rivolgendosi agli operatori della comunicazione - che sanno sopportare la fatica di un dialogo sincero lasciando emergere la verità. Persone che, attratte dal bene, si responsabilizzano nell’uso del linguaggio, al servizio del bene comune e dell’incontro autentico fra gli umani"
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