A Radio Speranza i ragazzi del Movimento per la Vita Abruzzo riflettono sull’impegno per la vita di Benedetto XVI partendo dalle parole del card. Sgreccia
"Per noi – conclude Giselda Toppetti, coordinatrice della Pastorale scolastica diocesana –, in questo momento, è importantissimo imparare i nuovi gesti, il nuovo modo anche di stare accanto ai ragazzi senza quella autorità, ma piuttosto con quell'autorevolezza che ci permette di essere “amabili e non temuti”, come diceva Don Bosco"
"Sulle pagine del Vangelo - conclude il Fratel Bianchi -, non sta scritto “Andate, maledetti, perché avete fatto del male”. No, c’è scritto “Andate, perché avevo fame e non mi avete dato da mangiare; avevo sete e non mi avete dato da bere; ero vecchio e malato e non siete venuti a trovarmi; ero in carcere e non mi avete fatto visita; ero straniero e non mi avete accolto in casa”. Sono solo peccati di omissione, non azioni cattive, ma se Gesù ci ha detto che su questo saremo giudicati per entrare nel Regno dei cieli, allora la misericordia non è una virtù tra le altre. Su di essa ci giochiamo la nostra salvezza, ma anche la qualità umana della nostra vita terrena"