"La neve - riporta don Marco Pagniello - ha ricoperto anche quelli che potrebbero essere i danni delle nuove scosse del 18 gennaio; Al di là di qualche campanile crollato o di qualche danno visibile alle case, dovremo aspettare che si sciolga per fare un bilancio completo. Per ora il nostro è un lavoro di prossimità alle persone. Stiamo portando viveri, medicinali, brandine, sacchi a pelo e coperte"
"Dobbiamo un po’ allargare il cuore - sottolinea il direttore della Caritas diocesana -, altrimenti rischiamo di chiuderci, rischiamo di porci l’uno contro l'altro. Ma non è questo quello che può fare della nostra una comunità accogliente, inclusiva, che vuole camminare insieme. Quindi questo è un appello a ciascuno perché, ognuno per la sua parte, si senta responsabile di questa comunità e delle persone più in difficoltà"
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