"Il mistero che adoriamo in questa Settimana Santa - spiega Papa Francesco - è una grande storia d’amore che non conosce ostacoli. La Passione di Gesù dura fino alla fine del mondo, perché è una storia di condivisione con le sofferenze di tutta l’umanità e una permanente presenza nelle vicende della vita personale di ognuno di noi. Il Triduo pasquale è memoriale di un dramma d’amore, che ci dona la certezza che non saremo mai abbandonati nelle prove della vita"
"È necessario – esorta monsignor Castellucci - adottare un’ottica di ascolto, non più solo dell’altro, ma di ciò che lo Spirito dice alle Chiese. Dobbiamo porci in un atteggiamento di ascolto profondo, non funzionale a una risposta immediata, ma che si lascia raggiungere ed eventualmente provocare e ferire dalla domanda. Lo Spirito ci parla così"