"Oltre alle necessità materiali, cerchiamo di sostenerli anche negli aspetti umani o spirituali. - afferma Gilberto Grasso, responsabile della Comunità pescarese - Hanno tanto bisogno di parlare con una persona amica"
"Occorre che si pensi seriamente - esorta il professor Orrù - alla formazione della classe politica, ritornando a un discorso di formazione e selezione seria di persone con l’antidoto per la cattiva politica, che è la cultura. Cultura e responsabilità vanno a braccetto e devono essere il traguardo verso cui puntare per i giovani d’oggi"
"Questa ormai consolidata campagna – sottolinea Antonio Dionisio, presidente del Banco Alimentare Abruzzo – capita in un periodo dell'anno in cui tutti abbiamo voglia di recuperare il bello limitato in questi mesi, decidendo di fare nel proprio tempo libero ciò che rigenera veramente il nostro cuore. Ecco allora che possiamo decidere di fare questo piccolo gesto, che rigenera anche coloro che non possono vivere questo periodo con altrettanta serenità: donare 1 euro ogni volta che facciamo la spesa"
"Una statuina che ricorda, quest’anno – sottolinea Silvano Di Primio, presidente di Coldiretti Abruzzo -, quanto il florovivaismo sia un comparto strategico del Made in Italy ed espressione di una agricoltura multifunzionale che dalla produzione delle piante arriva fino alla creazione di servizi utili alla comunità e all’ambiente. Un lavoro antico e prezioso, che trova riconoscimento nella maggioranza delle case degli italiani che durante le festività sono colorate e profumate da piante e fiori tipici del Natale. Un settore che in Abruzzo è fiorente e produttivo, nonostante le grandi difficoltà e le incertezze di questo periodo"
1 Comment on “Ridire la fede nelle periferie nostre”
Condivido pienamente le parole del nostro Vescovo e di Papa Francesco…ma quanto è difficile farlo capire ai sacerdoti delle nostre Parrocchie… Che possibilità abbiamo noi laici di spingere ad una testimonianza di Chiesa “non autoreferenziale” ma “estroversa”, ad una Chiesa che vada nelle “periferie della storia”, nelle “periferie delle città”? Non si può lasciare questo discorso ai singoli individui ma è necessario che tutta la comunità ecclesiale si muova in un certo senso…e io lo trovo molto difficile se la spinta non parte innanzitutto dai nostri Parroci e dai nostri Consigli Pastorali… Elvira
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Condivido pienamente le parole del nostro Vescovo e di Papa Francesco…ma quanto è difficile farlo capire ai sacerdoti delle nostre Parrocchie… Che possibilità abbiamo noi laici di spingere ad una testimonianza di Chiesa “non autoreferenziale” ma “estroversa”, ad una Chiesa che vada nelle “periferie della storia”, nelle “periferie delle città”? Non si può lasciare questo discorso ai singoli individui ma è necessario che tutta la comunità ecclesiale si muova in un certo senso…e io lo trovo molto difficile se la spinta non parte innanzitutto dai nostri Parroci e dai nostri Consigli Pastorali… Elvira