"Giusto che si salvino queste persone, è ingiusto che sia solo l’Italia - sottolinea Luciana Lamorgese, ministra dell'interno -. Ingiusto enormemente, perché non può essere un carico che deve avere un solo Paese solo perché è di primo approdo. Serve un’Europa più solidale, più responsabile, più partecipativa a quelli che sono i problemi che non possono ricadere soltanto su alcuni Stati"
"Nessuno di noi - osserva monsignor Ricchiuti - è così ingenuo da pensare che si chiude oggi con la produzione delle armi e da domani inizia un’altra produzione, ci vuole tempo, ma ciò che indigna di più è che non si apre nemmeno la prospettiva di una discussione e riflessione sul tema"
"Siamo consapevoli – osserva il presidente della Cei -, come pastori delle nostre Chiese, che la vitalità delle comunità, provata dalla pandemia, ha bisogno di essere rigenerata. Adulti, anziani, giovani, ragazzi, presbiteri e laici… Tutti dobbiamo imparare a prenderci cura gli uni degli altri, per dare corpo al Vangelo. Non è un sogno, ma un cammino ben preciso in piena comunione con Papa Francesco"
"Individuare, in tempi adeguati – chiede il Pontefice -, diverse forme di esercizio collegiale e sinodale del ministero episcopale – nelle Chiese particolari, nei raggruppamenti di Chiese, nella Chiesa tutta –, sempre rispettando il deposito della fede e la tradizione viva, sempre rispondendo a quello che lo Spirito chiede alle Chiese in questo tempo particolare e nei diversi contesti in cui esse vivono"
(c) 2010-2014 - La Porzione ... nel frammento, tutto! - Iscritta al Registro speciale stampa del tribunale di Pescara n. 26/2010