"Mentre altri Paesi - osserva il docente di dottrine economiche e politiche alla Pontificia Università Lateranense - hanno maturato la consapevolezza che il governo non è composto da angeli, noi continuiamo a ritenere che prima o poi arrivi l’angelo salvifico a cui affidarci. E' un limite culturale da superare"
“Ecclesia, semper reformanda est” - ricorda l'arcivescovo Valentinetti -. È una parola latina che non deve mai lasciarci. La Chiesa è sempre in riforma, è sempre in divenire, è sempre alla ricerca di modellare il suo paradigma di vita sulla realtà dove vive, ma non perché misconosce la dottrina, ma non perché misconosce la morale, ma perché si rende conto che la realtà dentro cui vive è totalmente diversa da quella precedente"
"Serve un’azione collettiva e strutturale – invoca Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the children -, che parta proprio dalla sensibilizzazione degli adulti e crei un’alleanza ampia tra famiglie, scuola, istituzioni, imprese e società civile, e che intervenga a colmare le disuguaglianze digitali così presenti nel nostro paese. I divieti da soli rischiano di rivelarsi inefficaci e addirittura controproducenti e potrebbero spingere i minori verso spazi digitali più rischiosi e meno regolamentati, oltre che scoraggiare un dialogo tra adulti e minori sulla vita online"
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