"Le mafie – ammonisce don Ciotti - nuotano nel mare delle ingiustizie sociali e delle disuguaglianze materiali e sono diventate una delle facce di un’economia che sacrifica la vita in nome del profitto. “Sistema ingiusto alla radice”, lo ha definito Papa Francesco"
"Chiediamoci davanti al Signore - invita il Papa - se siamo in grado di lavorare insieme come vescovi, presbiteri, consacrati e laici, al servizio del Regno di Dio; se abbiamo un atteggiamento di accoglienza, con gesti concreti, verso coloro che si avvicinano a noi e a quanti sono lontani; se facciamo sentire le persone parte della comunità o se le teniamo ai margini"
"Riscontriamo una situazione sempre più drammatica e di difficile gestione, con comunità di accoglienza sature o insufficienti rispetto al grande numero di arrivi, minorenni inseriti in strutture per adulti in condizioni precarie, impossibilità di proseguire i progetti anche dopo il compimento dei 18 anni"
"Inizieremo con le catechesi - annuncia don Cristian Evangelista, il parroco - sperando che molta gente possa partecipare proprio per dare forza la parrocchia, per investire nel futuro e cercare un metodo, già testato, per cercare di avvicinare le persone che negli ultimi decenni si sono un po’ allontanate"
"L’invito è a provarci – esorta don Domenico Di Pietropaolo -, anche se qualcuno si sente lontano dalla Chiesa o da Dio, provarci e ascoltare. Poi i giovani saranno liberi di continuare o meno, ma quanto meno l’invito è a provarci"
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